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mercoledì 28 luglio 2010

Gli esami non finiscono mai

Nel meraviglioso mondo degli avvocati (italiani) succede anche questo. Succede che si sostiene l'esame scritto a dicembre di un anno e si conoscono gli esiti 9 mesi dopo. Molti di coloro che passeranno lo scritto del 2009, saranno costretti a sostenere anche quello del 2010 (con annessi i relativi costi). Perché? Semplice. Passi l'esame scritto, ti fissano l'orale a febbraio (di 2 anni dopo!!!), nel frattempo non ridai lo scritto, ti bocciano all'orale ed ecco che in un attimo hai perso tre anni. Sì, ma se è così complicato, ci saranno delle garanzie mostruose per la categoria! Niente affatto. L'essere avvocato oggi non garantisce niente. Lo Stato ti costringe a dare un esame per poter esercitare la libera professione. Siamo ai limiti dell'incostituzionalità. Anche perché, se una volta diventato avvocato non riesci a procurarti clienti, nessuno verrà in tuo soccorso. Tanto meno le istituzioni. Che senso ha allora tutto ciò? Nessuno. Nessun senso. Col titolo in mano si entra sul mercato. E sarà il mercato a decidere chi avrà successo e chi no. Non dovrebbe già essere sufficiente la laurea?
al.ba.

1 commento:

  1. E nonostante tutto in italia si detiene il record di numeri di avvocati: 180000. Non e' nemmeno esatto il numero perche' non si contano piu'. Almeno questo e' quello che ho visto da una lista europea aggiornata a 4 anni fa (ups..). In Germania, numero zwei in EU, si contano 135329 avv, e poi in spagna sono sulla stessa cifra - senza dover fare l'esame. Quindi in Italia c'e' proprio una volonta' di farsi questo titolo a suon di bocciature e annosi mesi e anni di studio e tentativi come dici tu. Guardavo la Francia e si parla di..45'686. Non dico piu'nulla in merito.

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