Sono di ieri le dichiarazioni di Andrea Agnelli dove manifesta la sua stima nei confronti di Luciano Moggi. Mi affido al dizionario italiano. Stimare: avere buona opinione, apprezzare. Sono d'accordo, anzi d'accordissimo che il nipote del grande Gianni si senta in obbligo nei confronti dei tanti tifosi bianconeri di difendere a spada tratta la sua squadra. E' giusto che la Juventus (per lui) venga prima di tutto. Quindi è corretto prendersela con Moratti, odiare (sportivamente) l'Inter, la Roma, il Milan e compagnia. Ciò che non è accettabile è stimare una persona che, al di là delle condotte di altri, ha oggettivamente agito in modo scorretto. Oggettivamente. Come si fa ad apprezzare un qualcosa di oggettivamente negativo? Sì, ma anche Facchetti blabla. D'accordo, supponiamo che anche altri dirigenti si fossero comportati male: li dobbiamo stimare tutti? Come si fa ad avere una buona opinione ed apprezzare il comportamento (disonesto) di un proprio rappresentante? L'orgoglio a volte rischia di accecare. Moggi è un personaggio sporco, squallido. Non può e non deve essere stimato. E' lui che ha portato al punto più basso della sua ultracentenaria storia la Juve. E' lui che ha screditato in maniera clamorosa il nostro calcio dinanzi al mondo intero. Davvero questo è orgoglio gobbo. Nel senso di (di)storto, sgangherato, contorto. Qualcuno disse Il bel tacer non fu mai scritto. Parole sante.
al.ba.
al.ba.
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