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sabato 28 maggio 2011

Politica degli sprechi

Mi domando quanto sia costata la due giorni elettorale del 15 e 16 e maggio. E mi domando quanto possa costare quella che inizierà domani. Poi, fra due settimane, ce ne sarà un'altra, in occasione del referendum. Non credo ci voglia un genio per capire che in questo modo si sperpera denaro pubblico. E non siamo proprio nelle condizioni di potercelo permettere. Dico io: a cosa servono i ballottaggi? Non sarebbe più intelligente stabilire che a vincere la tornata elettorale sarà il candidato cui sia andata la maggioranza relativa? E i referendum: non si poteva votare contestualmente alle comunali e provinciali? E ancora: perché votare in due giorni? Domenica e lunedì mattina: non ha senso. Un giorno dalle 8 alle 22, è più che sufficiente. E poi via i quorum: va a votare chi vuole. A tutti è data la possibilità e ognuno secondo coscienza decide se partecipare o meno. Mi sembra assurdo indire referendum, spendere fiumi di danaro per l'organizzazione, per poi annullare tutto perché in pochi sono andati alle urne. La politica degli sprechi parte proprio da qui.
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