Essere un Paese libero significa innanzi tutto avere una stampa libera. Avere una stampa libera significa poter esprimere, senza preclusione o censura alcuna, il proprio pensiero. Devono esserci giornali e televisioni di destra e sinistra. E' assolutamente necessario. Non voglio addentrarmi nell'annosa questione del conflitto di interessi, desidero, però, precisare che se in Italia non ci fossero certi giornali, molte questioni scottanti non verrebbero fuori. Il direttore del Tg1 Minzolini ha duramente attaccato Repubblica, rea, a suo dire, di aver pubblicato stralci di intercettazione riguardanti il caso Bertolaso, col solo intento di infangare il nome e il prestigio del Capo della Protezione Civile. Il portavoce di Berlusconi, Bonaiuti, ha addirittura avuto la faccia tosta di sostenere che nessuno deve sottoporsi al processo mediatico di Repubblica, solo la magistratura può giudicare. Non sono d'accordo. Premesso che la Magistratura sta intercettando i protagonisti della vicenda da più di due anni, senza che nessuna indiscrezione fosse uscita in precedenza; premesso che chi assume un ruolo pubblico deve essere consapevole che anche il suo privato diventa pubblico, mi domando: è giusto che i cittadini non sappiano nulla? E' giusto non riportare sui giornali argomenti e questioni che riguardano la res publica? Se non avessimo avuto queste informazioni, come avremmo potuto esprimere un giudizio sui nostri governanti? A cosa serve la stampa, se non ad informare?
al.ba.
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