Quando Berlusconi si candidò alle ultime elezioni promise, tra le tante cose, di eliminare l'Ici sulla prima casa e di non mettere mano nelle tasche degli italiani. L'Ici l'ha tolta, ma sono state introdotte tasse equivalenti comunali. Come a dire, cambia la forma, ma non la sostanza.
E le tasche degli italiani sono state toccate. Eccome. Riporto un piccolo esempio, tratto dalla mia esperienza quotidiana. In Tribunale c'è stata una maggiorazione del 10% sui contributi unificati. Non scenderò in dettagli noiosi. Diciamo che quasi per ogni pratica in Tribunale occorre pagare dei diritti allo Stato sotto forma di marche da bollo e contributi unificati. Un'aumento del 10% ha un'incidenza mostruosa sia in capo agli addetti ai lavori e di riflesso (soprattutto!) su coloro che hanno necessità di rivolgersi ad un legale.
Per ovviare a tali rincari si sono studiati degli stratagemmi. Riferisco fedelmente quando sentito nei corridoi del Tribunale qualche tempo fa. A Napoli si è creato il business dei contributi unficati falsi. Per 50 Euro ti vendono contributi da 340 falsi. Non mi esprimo. Mi deprimo. Pensare che sedicenti uomini di legge facciano cose del genere è davvero disgustoso.
Tasche frugate, insomma, quelle dei poveri italiani. E soldi gestiti malissimo dalle istituzioni. Ieri a tavola chiacchieravo con un amico ed è venuta fuori quella che dev'essere una prassi consolidata di molti lavoratori stagionali. I quali lavorano per 78 giorni d'estate prendendosi un decoroso stipendio stagionale e poi vivono di disoccupazione per i restanti 283, lautamente stipendiati dallo Stato. Aveva ragione Silvio: non toccheremo le tasche degli italiani (disonesti).
al.ba.
Ale, sfatiamo questo mito dell'Ici! la tassa era stata tolta al 40/60% degli italiani (non ricordo esattamente) dal governo prodi. ora silvio ha tolto il restante anta % che toccata la popolazione più ricca. però la destra sa vendersi bene, sarà che ormai ha il monolpolio della tv, mentre la sinistra fa cagare.
RispondiElimina(compagno Freglie)