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domenica 8 agosto 2010

Louis Vuitton

Ho sempre detestato quelli che, appena poco più grandi di me, dicevano Ai miei tempi era diverso. Uno che ha 7-8 anni in più, non può parlare dei suoi tempi come di un qualcosa differente rispetto ai miei. Crescendo, devo ricredermi. Ai miei tempi si andava a scuola con lo zaino Invicta. D'accordo, possiamo discutere sulla (non) bellezza dell'oggetto. Io ne avevo uno verde e viola e riguardandolo oggi è difficile pensare che mi potesse piacere. In ogni caso, finita l'era-Invicta ha preso avvio l'epoca degli Eastpack. Ossia: in armonia con la moda e con le tendenze cambiavano anche le forme degli zaini.
Oggi gli zaini non si usano più. Ho visto ragazze di 16-17 anni andare a scuola con la borsa di Louis Vuitton. Ammiro molto Vuitton, chiunque esso sia, perché gli oggetti con la sua griffe sono in ogni dove. Lo ammiro anche di più perché è riuscito a fare di una fantasia (mi sento di dire oggettivamente) brutta, un marchio di fabbrica che fa tendenza. Che costa molto e che molti comunque comprano.
Il punto del ragionamento non è però questo. Il punto è che oggi le ragazze non usano più lo zainetto (di marca), ma la borsetta (griffata). Non è un semplice cambio di moda. E' un cambio più profondo, più radicale. Lo zaino (sia esso Invicta, Eastpack o Mattel) è la valigetta da lavoro dei ragazzi. La borsa è qualcosa di diverso. Insomma oggi ci sono 16enni laccate, truccate, in tacchi e gonna che vanno a scuola in borsa. Mi sembra fuori luogo. Ai miei tempi era diverso.
al.ba.

4 commenti:

  1. Se 15 anni fa una ragazza di 16 anni avrebbe potuto andare a scuola con la borsetta di Vuitton perche' i suoi se lo potevano permettere comunque non lo avrebbe fatto perche' nessuno lo faceva e avrebbero detto: 'ma hai rubato la borsetta di tua nonna? Che sfigato!'

    Oggi ad uno con l'invicta lo guarderebbero con cosi tanto scherno da farlo diventare dei colori dell'invicta stesso.


    Questo indica solo quanto in questi anni il consumatore stia scambiando i ruoli dei prodotti. Non c'e', attenzione, una regola come dire: Missoni per il weekend in barca, Armani per la sera, Burberry per la grigliata autunnale (anche se potrebbe starci ;0 ) ma scavalcando questi ragionamenti evidentemente retrogradi imparo che la generazione di cui parli e' consapevole del valore sociale del logo LV come Vuitton e di quanto cash e' implicato nell'acquisto (non dai ragazzi nigeriani sui marciapiedi). Tanto piu' a scuola.

    Per quanto riguarda Vuitton e altri, nel mezzo di un consumo del genere dei loro prodotti, non so se sono molto felici perche' si tratta di una diluzione del marchio per cui il segmento sul quale lo stilista punta (elite, perche' una VERA borsa media costa dai 600 euro in su) e' un altro. In ogni caso, nelle tendenze piu' radicali, lo stilista potrebbe anche rispondermi con: 'certo, i tempi sono cambiati, i ragazzi e le ragazze hanno capito lo stile fin da piccoli'. Io dico che c'e' molta confusione e molto parte dalle mura domestiche anche se, l'influenza mediatica e' enorme oggi.

    Tranquillo, l'Invicta tra 5 anni sara' vintage.

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  2. Quanto cazzo vi drogate voi due!
    Siete spalate ragazze...vi arnold.

    La vera Alba

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  3. guarda un po' le borse di spazzature LV che carine...

    http://tweetphoto.com/36700636

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  4. ale il tuo invicta verde e viola faceva veramente sboccare cazzo... il mio arancione e nero era veramente una spanna sopra!!! mi ha accompagnato dalla terza media fino alla mia breva carriera universitaria

    indistruttibile!!! voto 10!
    -pinella-

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