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lunedì 23 agosto 2010

Raccolta differenziata

Fare una cosa male è come non farla. Anzi, è peggio che farla. Già da diverso tempo a questa parte, nel mio quartiere è possibile effettuare la raccolta dei rifiuti differenziata. Vetro. Plastica. Rifiuti organici. Indifferenziata. Da un po', purtroppo, è sorta una complicazione. Il raccoglitore dell'indifferenziata (chissà perché soltanto lui, poi) è diventato automatico. Occorre una tessera per aprirlo e depositare i rifiuti. Fin qui, nessun problema. Il guaio è che la fessura per inserire i sacchetti con l'immondizia dentro è piccolissima. Un cazzo di feritoia angusta che non agevola il compito dei volenterosi cittadini. Siamo alle solite. Il principio (differenziare) è giusto; l'idea (computerizzare il meccanismo) può essere corretta (anche se andrebbe rivista qualche cosa, a mio parere); il risvolto pratico è però disastroso. Si finisce così, con cumuli di sacchetti (troppo grandi per la fessura) a lato dei cassonetti...che restano vuoti! D'estate, col caldo, potete immaginare l'odore. Insomma una cazzata pazzesca. E alla fine ti passa anche la voglia di differenziare.
al.ba.

2 commenti:

  1. Puoi chiamare il tuo Comune e far presente la cosa oppure raccogliere dei pareri e metterli in forma scritta e anonima e mandarli al giornale locale. Qualcosa si puo' sempre fare da cittadini. Almeno rendi pubblica la questione. Se indirizzi bene la cosa un risultato potra' esserci. o?

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  2. io avevo scritto una mail tempo fa per lo stesso motivo, all'amia......risposte zero!

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