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giovedì 7 gennaio 2010

Attent(at)i!

Dall'undici settembre 2001 e il crollo delle Torri, gli occhi di tutti sono rivolti alla lotta ai terroristi: attenti agli attentati! Gente che ha paura degli aerei; sistemi di controllo pazzeschi (addirittura rafforzati dopo il quasi-dramma sul volo Amsterdam-Detroit). Dico: o gli attentatori sono un po' rimbambiti, o ci sono degli accordi segreti tra Governi e vertici delle organizzazioni criminali. Sembra che gli attacchi in volo siano gli unici possibili. Tutti gli aeroporti sono sotto stretta sorveglianza per debellare il nemico. Ma io credo, nella mia ignoranza in materia, che se un terrorista volesse colpire un Paese con un attentato suicida, potrebbe riuscire nell'impresa senza nemmeno una grande organizzazione della cosa. Basta riempirsi di tritolo e farsi esplodere in treno, in bus, in chiesa, in un supermercato, al cinema, in Piazza San Pietro mentre parla il Papa, in centro storico, durante un concerto. I controlli vengono fatti solo sugli aerei, ma qualsiasi altra strategia criminale sarebbe alla portata di chiunque. Non penso che in otto anni e mezzo nessuno abbia ipotizzato delle alternative all'attacco in aria. E la cosa, francamente, mi puzza un po'.
al.ba.

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