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mercoledì 20 aprile 2011

Un briciolo di coerenza

E adesso qualcuno mi spieghi perché il povero Lassini se n'è dovuto andare. Mi dicano perché questa volta ha esagerato, quando uno sbaglia è giusto lasciare, il suo gesto è stato condannato da tutti: era inevitabile che si facesse da parte. Voglio dire: Lassini ha scritto una serie di idiozie sui suoi manifesti di campagna elettorale e fin qui siamo tutti d'accordo. Il problema è che il povero Lass ha semplicemente riportato il pensiero del suo partito. Chi è stato a parlare di magistratura politicizzata e brigatisti nelle procure? Berlusconi. E come mai quando il grande capo urla in tv le sue ignobili sciocchezze nessuno dei benpensanti del Pdl si indigna e chiede che si faccia da parte? La Moratti ha dato addirittura l'aut-aut: O lui o me, ha detto. Ieri Lupi giudicava inaccettabili queste provocazioni. Il Pdl è veramente un ammasso informe di materia organica. Meno male che Silvio c'è, cantano. Ovvio. Perché se non ci fosse lui, non esisterebbe neppure il partito. E Silvio, che c'è ma non parla, ha lasciato intendere che se fosse stato per lui Lassini sarebbe dovuto restare. Che si mettano d'accordo. Non chiediamo molto: solo un briciolo di coerenza.
al.ba.

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