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sabato 11 giugno 2011

Referendum

Anche se molti si sono lamentati del contrario, bisogna riconoscere che di questo referendum se n'è parlato a sufficienza. Credo che si raggiungerà il quorum. Se non sarà così vorrà dire che il popolo ha scelto di non votare non perché disinformato, ma con cognizione di causa. Ciò che invece a parer mio è mancato è stato un confronto sereno sui contenuti referendari. Mi spiego. E' passata la logica secondo la quale se voti SI vai contro il governo, se voti NO, o meglio se non vai a votare, lo appoggi. Bisogna fare un distinguo. Soprattutto perché i quesiti sono molto disomogenei fra di loro. Non credo abbia senso votare per partito preso. Ultima considerazione. Il governo avrebbe appoggiato il nucleare. Si può essere o meno favorevoli alla cosa. Noi, pur non avendo centrali in Italia, adoperiamo energia nucleare proveniente da Francia e Svizzera. Bocciare il nucleare (che mi pare il più sentito fra tutti i temi) non significa eliminarlo concretamente. Il problema vero è che attualmente non esistono alternative valide. E nessuno ne ha proposte. Ciononostante, proprio perché viviamo in Italia, non possiamo permetterci il rischio di un disastro nucleare. Io voterò contro non perché consideri questo sistema completamente sbagliato, ma perché temo che possa esser fatto un lavoro all'italiana, con appalti alla mafia e compagnia. Insomma non mi riesco a fidare di chi ci amministra. E questa, fra tutte, è la cosa più triste.
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