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mercoledì 17 marzo 2010

Non è un Paese per giovani

Se i fratelli Coen fossero stati italiani, il loro film sarebbe stato Non è un Paese per giovani. L'Italia non è un Paese per giovani. Punto. Ora che è scoppiato l'ennesimo scandalo politico, ora che la destra organizza una manifestazione a Milano, dopo che la sedicente sinistra ha protestato a Roma, ora che sono di nuovo tutti contro tutti, senza un'idea del perché si scenda in piazza, nessuno si è accorto che a manifestare sono sempre gli stessi. E' mai possibile che Emma Bonino, nata a Bra 62 (sessantadue!!) anni fa sia il candidato del PD? Il volto nuovo della sinistra (?) che avanza? E' mai possibile che i Primi ministri inglese, francese, spagnolo e tedesco oltreché statunitense e via discorrendo abbiano tra i 40 e i 50 anni e il nostro 74? E' normale che il Presidente della Repubblica sia un ultraottantenne? Per tutto e per tutti c'è un tempo. Nessun viso nuovo nella classe dirigente? Come facciamo a stare al passo coi tempi? Mia nonna, 81 anni, non sa cosa sia una mail. Fatica a scrivere un sms e tutto sommato non posso darle alcuna colpa. Credo che Napolitano e forse anche Berlusconi potrebbero avere di questi problemi. Non è colpa loro, ci mancherebbe. Ma una ventata d'aria fresca, dopo oltre 15 anni, sarbbe un toccasana. E forse i bamboccioni, se venisse data loro qualche occasione in più, riuscirebbero a riscattarsi.
al.ba.

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