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lunedì 22 marzo 2010

Santi e santoni

Sono rimasto molto colpito dagli episodi degli ultimi giorni. Sette religiose con migliaia di adepti. Madri disposte a sacrificare sessualmente le proprie figlie, oltreché se stesse, per avere dei vantaggi dai propri superiori. Penso, insomma, che ci sia tanta gente, ma proprio tanta, che ha perso la testa. Che si rivolge a maghi, o sedicenti tali, per scampare dal malocchio, che va a farsi leggere le carte da artisti della truffa e che immagina che il proprio guru, in cambio di una prestazione sessuale, possa aiutarla in questa vita o in quella che verrà. Poi penso alla Chiesa. E benché mi sforzi con tutto me stesso fatico a trovare grosse differenze. Per chi non lo sapesse la Chiesa riconosce i preti esorcisti, quelli cioè, deputati a scacciare il Diavolo. Non è che ci sia tanta differenza con i riti delle Bestie di Satana, tanto per fare un esempio. Se erano folli quelli perché lo invocavano, Satana, lo sono anche questi, che si battono per cacciarlo. Rimango (molto) perplesso anche quando i media discutono sulla necessità o meno di santificare immediatamente o meno Padre Pio, per esempio. Senza voler apparire blasfemo, credo che ci si debba occupare di faccende un po' più serie. Alla fine è tutta scaramanzia. Superstizione allo stato puro. Ma mi pare buffo e scorretto qualificare l'una come una cosa giusta e l'altra come una truffa. Lo sono entrambe. Entrambe fondano la propria esistenza sulla debolezza umana e sulla disperazione delle persone. Che differenza c'è tra uno che chiama un esorcista perché gli allontani il Diavolo da casa e uno che si rivolge a un mago perché gli tolga il malocchio? Quel poveretto, non viene sempre e comunque preso per i fondelli?
al.ba.

2 commenti:

  1. Personalmente credo sia una questione particolarmente presente in culture che non hanno marcato una linea sufficientemente visibile tra la realta' laica di una nazione con priorita’ moderne, con la corrente religiosa maggioritaria nel proprio ambiente culturale. La Chiesa con le sue uscite tardive, ancora antiquate fatte di fronzoli e di angoli bui, forse appositamente misteriosa, cosi’ com’e’ per niente rappresentativa delle migliaia di operatori religiosi nel mondo che fanno del bene tangibile, ha lunga storia nello Stivale italiano, radicando in molte persone un’abitudine, l’acriticita’, l’accettazione di qualsiasi parabola, rimprovero, monito celestiale e finalmente una sorta di intraducibile dipendenza, una imprecisata relazione affettiva e, in fondo, un assurdo ma ben nascosto timore.

    Di qui, varie forme di scaramanzia, modi di dire, gente che stringe il cavallo dei pantaloni, le ingiurie, le corna, il peperoncino, gli auguri di andare all'inferno, i testamenti a favore della chiesa, i feticci religiosi, le apparizioni prontamente accettate, i roghi di persone, narrazioni inquietanti, simboli tra il magico e il religioso, giochi di potere sulle menti, come tu dici, deboli, in serio sconforto morale o in bisogno di sollievo da una situazione economica precaria se non drammatica. Questo purtroppo e’ – dal mio modo di vedere – un diretto prodotto di un forte analfabetismo di qualche generazione fa e di un analfabetismo culturale ancora radicato, per non menzionare l’handicap che ci portiamo dietro ad ospitare a vita i capoccia del Vaticano.

    Certo, poi c'e' un altro paio di maniche : il superfluo che non si giustifica se si considerano i potenti mezzi di autoapprendimento di oggi e la diffusa scolarizzazione; gente che non sa piu' cosa seguire, che non prova nemmeno a ragionare e si rivolge a maghi come qualche centinaio di v.i.p., che di vita drammatica non ne fa e che di fame certo non muore. Queste, e altre inspiegabilita', sono l'infelice contorno della nostra societa' e che piace molto collezionare ai giornalisti dalla penna facile, di testate ormai irriconoscibili. Per fortuna c'e' anche molto altro!

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  2. no ragazzi..sono d'accordo con voi solo in parte.
    Non si può assolutamente paragonare una cosa come la Chiesa con le sette sataniche. La base del ragionamento è sbagliata a priori, perché mentre le sette sataniche sono e rimangono gruppi di poveri deviati mentali, con anche quasi sempre grossi problemi di droga, la Chiesa è anche tanto altro oltre ai preti esorcisti. Penso che non riconoscere in toto il suo ruolo non sia del tutto corretto.
    Ovviamente, sono il primo a schierarmi contro certe idee e campagne lanciate dal vaticano, ma allo stesso tempo riconosco anche le sfumature positive che questo rappresenta per la nostra società e che non penso ci sia il bisogno di ricordare.

    Per quanto riguarda la gente che si affida a queste cose...mah che dire, se vogliono vivere ancora nel medioevo peggio per loro di sicuro. Per fortuna oggi c'è molta più gente che non crede al potere di quattro ciarlatani..ed è già molto, ache se in compenso poi ci sono molte più persone che credono ai ciarlatani della politica..forse ancora peggiori dei maghi..

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