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sabato 25 settembre 2010

Disparità

Ho letto sulla Gazzetta di oggi un interessante commento di un lettore. Carlo Ravegnani di Rimini (credo sia il giornalista sportivo del Corriere di Romagna). Il quale, sinteticamente, afferma. Rosella Sensi ha dato del cieco all'arbitro; Ranieri sostiene che il guardalinee sia da ricovero. E' vero, la Roma ha avuto un danno dall'arbitraggio, ma qui ci sono due pesi e due misure. Quando Mou parlava o soltanto faceva qualche gesto, scattavano giornate di squalifica e multe salate. Ranieri dopo questa sua pesante presa di posizione, siederà regolarmente in panchina stasera. La risposta della gazzetta a questa corretta interpretazione del Sig. Ravegnani è stata Mou in quel caso aveva torto e le immagine lo hanno confermato. La Roma aveva ragione. Eh no! Non è questo il messaggio che deve passare! L'arbitro può sbagliare e con la Roma ha sbagliato. Ma gli attori protagonisti del campo devono essere sanzionati allo stesso modo. E si converrà che tra il gesto delle manette, il gesto del pollice verso, e gli insulti di cecità non ci sia una gran differenza. C'è stata differenza nelle sanzioni, invece. Che cosa ne pensa Samparini?
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