Dopo tanto clamore Fini ha risposto, dicendo la sua verità. Credo che una videoconferenza senza contraddittorio e senza intralci, dove si sbobina il film preconfezionato non sia il mezzo più corretto per affrontare le questioni. Evidentemente, i lunghi anni di militanza a fianco del Premier lo hanno influenzato sotto questo punto di vista. Detto ciò, il discorso di Fini mi è piaciuto. E' stato ingenuo e superficiale nel caso Montecarlo. Ma è parso (vedremo cosa succederà) sereno e con la coscienza tranquilla. Certo, ci si aspettava che dicesse La casa non è di Tulliani, ma in ogni caso diamogli atto di una cosa. Ha spiegato agli italiani la sua versione. E ha anche detto che se ci saranno risvolti di un certo tipo, sarà pronto a dimettersi. Non sputa addosso ai magistrati, ma è il primo a voler che si faccia chiarezza. Insomma questa vicenda privata, ormai diventata pubblica, l'ha affrontata da uomo politico. Se verrà preso con le mani nella marmellata (anche in assenza di reati concreti, ma solo di condotte sconvenienti) sarà pronto a farsi da parte. Mi sembra l'atteggiamento giusto che deve avere un uomo pubblico. L'unico atteggiamento possibile. Anche l'etica e la morale giocano un ruolo fondamentale per la credibilità di un personaggio. L'altro signore dei videomessaggi (non Bin Laden, l'altro) giammai avrebbe fatto una cosa del genere. Ce l'hanno tutti con me avrebbe detto. E avanti come nulla fosse.
al.ba.
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