Che cosa significa essere razzisti? Siamo sicuri che il presidente francese Sarko abbia sbagliato con la sua presa di posizione contro i rom? Secondo me no. Ci sono popoli, fatti di persone che rivendicano la propria identità culturale, che non accettano le regole del Paese in cui vivono e che destabilizzano gli ambienti nei quali si insediano, spaventando l'opinione pubblica e la gente costretta a subirli. A queste persone che vivono d'espedienti e rifiutano le normali regole di convivenza, beh, è giusto dare delle risposte nette. Non ti adegui, non vuoi lavorare, non ti interessa farlo: bene, quella è la porta. Cosa c'è di razzista in tutto questo? Assolutamente nulla. E' solo buon senso.
al.ba.
Interessante.
RispondiEliminala definizione di razzismo che mi da wiki è: "per razzismo si intende la convinzione PRECONCETTA che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra.".
Ora, dividiamo il discorso in 2:
- Secondo me siamo divisi in razze diverse tra loro, non sta a me dire se ce ne sono di migliori o peggiori e con quale criterio poi? il razzista però ha un'idea preconcetta, quindi tutti gli ebrei-rom-negri-cesenati-diversi vanno discriminati prechè inferiori. In realtà bisognerebbe giudicare il singolo e non far ricadere sul singolo le "colpe" presunte di un popolo. in questo Sarkozy è razzista.
-Se poi parliamo di integrazione dei rom è altrettanto vero che il loro modo di vivere non si accorda con le nostre leggi e tradizioni, quindi essendo loro ospitati devono anche secondo me adattarsi al nostro modo di vivere e non il contrario, il tutto nel rispetto reciproco. la questione però andrebbe risolta caso per caso.
personalmente sono razzista, spesso lo sono e c'è poco da fare. ad es d'estate i rom non devono entrare. idea preconcetta? si ma neanche troppo visto che 99 su cento creano casini una volta dentro. quindi preferisco soffrano loro che predere tempo, denaro e salute. a mio discapito posso dire che ci sono pochi che hanno saputo integrarsi e con i quali non ho nessun problema a farli entrare (ma sono 2 su 214). quei 2 non dovrebbero essere discriminati per colpa degli altri 200. non voglio farti la morale, a me i rom stanno parecchio sui coglioni, ma la prossima volta potrebbero esserci i filippini, poi i cileni e poi gli italiani. bisogna solo prendere in considerazione l'idea che un po' razzisti lo siamo.
Adolf Freglie
sono d'accordo. siamo tutti razzisti. ma: chi sarebbe felice se gli mettessero un campo nomadi di fianco a casa?!?
RispondiEliminaè vero, bisogna giudicare i singoli. ma in certi casi bisogna "generalizzare". gli italiani mangiano la pasta, anche se non tutti gli italiani in realtà la mangiano (la mia morosa ad esempio). possiamo però prendere la frase della pasta come vera.
ribaltiamo: quanti rom lavorano regolarmente? io personalmente non ne conosco nemmeno uno. in realtà non ne conosco in senso generale. ma tutti i coosiddetti zingari li ho sempre visti mendicare, quindi generalizzo "non lavorano". se non lavori sei costretto a delinquere. quindi se io dico che non ti voglio NON credo sia razzismo, semplicemente una forma di difesa.
diverso il discorso per esempio per gli albanesi. ne conosco tanti che lavorano e studiano. quindi a mandare via gli albanesi NON sarei d'accordo. è razzismo questo?!?
tutto vero ale, ma se dici che in certi casi bisogna generalizzare, equivale a dire che bisogna discriminare, perchè questo è. quindi si discrimina contro una possibile minaccia (non certa). questo nel mondo delle idee. nella realtà il problema rom esiste per i soliti motivi noti e quindi va affrontato. se uno straniero non si attiene alle leggi va espulso, ma non a priori. intendo che è ok espellere i rom irregolari o che hanno commesso reati, ma perchè non rimpatriare anche i neri, bianchi e gialli irregolari? il provvedimento si riferisce ad una particolare etnia, questo è piuttosto grave. infine non so se questo rimpatrio forzato elimini il problema. 70 anni fa per difendersi dai rom, li gassavano. è il passo seguente. oh....almeno si eliminava il problema e in campeggio non mi sarebbero arrivate le carovane.
RispondiEliminaa.f.
condivido a.f. e ti ringrazio perché la questione ha spunti interessanti. tu ed io siamo entrambi ideologicamente di sinistra (anche se chi ci dovesse leggere potrebbe pensare il contrario). ma c'è un motivo se la sinistra ha sempre fatto fatica a governare. le idee sono bellissime e giustissime, ma si rischia di perdere il contatto con la realtà. in certi casi, determinate prese di posizione forti, ai limiti del discrimine, politicamente scorrette, possono aiutare. nel senso che possono essere educative.
RispondiEliminadetto ciò: esistono i popoli. esistono gli italiani. li classifichiamo così non per discriminarli, ma per "classificarli" appunto, distinguerli dagli altri. gli uomini sono "diversi" dalle donne, ma questo distinguo non comporta di per sé una discriminazione. come gli italiani, esistono i francesi, i tedeschi e i rom. i quali, benché provenienti da zone geograficamente distinte, possono essere ricondotti ad un "gruppo comune".
fin qui, converrai, non c'è forma di razzismo o discriminazione alcuna. sono loro i primi a considerarsi un unicum.
se ci si accorge (attraverso episodi della quotidianità) che certi gruppi sono "socialmente pericolosi" è giusto prendere dei provvedimenti! perché esistono città, paesi dove amministrazioni rigide fanno sì che ci sia maggiore rigore e maggiore tranquillità? vai a lugano e dimmi come si sta. non credo che desiderare di raggiungere quel tipo di amministrazione corrisponda ad essere razzista. dopodiché se un rom dimostra di lavorare, di fare di tutto per integrarsi, a quel punto non c'è motivo di alcun tipo di risposta politica.
anche io, come te, mi sono interrogato sulla questione razzismo. non credo di esserlo. ma se lo sono (o sono diventato) è perché considero più importante la mia sicurezza e delle persone a me care.
daccordo in tutto e per tutto, l'unica cosa da cui dissento è che un provvedimento del genere deve esser preso verso tutti quanti e non solo verso una specifica etnia/gruppo.
RispondiEliminal'europa si sta spostando a destra, nulla di male, ma intendo molto a destra. ma forse in questo periodo è normale. vediamo se le soluzioni che i vari paesi offriranno risolveranno i problemi. quella del rimpatrio aereo con 300 euro a testa secondo me sposta il problema solo per un certo lasso di tempo.