E' arrivato Benedetto XVI e ha santificato la Sagrada Familia. Grande risonanza all'evento, grandi applausi. Bandiere e bandierine, cartelli e striscioni. Evviva. Questo il messaggio lanciato dal pontefice Lo Stato sostenga l'uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia. No all'aborto e auspicio di adeguate misure economiche e sociali affinché la donna possa trovare la sua piena realizzazione in casa e nel lavoro, affinché l'uomo e la donna che si uniscono in matrimonio e formano una famiglia siano decisamente sostenuti dallo Stato, affinché si difenda come sacra e inviolabile la vita dei figli dal momento del loro concepimento. Bellissime parole. Di un uomo (e un'istituzione) che sembra rimasto ancorato al secolo 19. Quando invece siamo già prepotentemente nel 21esimo. Niente gay, niente adozioni, niente preservativi, niente aborto: al passo coi tempi, insomma! Credo che il Papa sia libero di dire ciò che vuole. Ma credo altrettanto che i Governi non debbano minimamente ascoltare le sue direttive. Se la Spagna (Paese cattolico quanto e più del nostro) ha adottato certe misure sociali al Papa non deve interessare. Piuttosto è incredibile che da noi questioni socialmente importanti siano subordinate a lodi, lodini e intercettazioni. Fa altresì specie, che la gran parte dei nostri politici che si dichiarano cattolici ferventi, credenti&praticanti abbiano svariati matrimoni alle spalle e condotte di vita non esattamente in linea a certi principi...E dire che Silvio, poco tempo fa, ebbe la faccia tosta di chiedere come mai ai divorziati non fosse permesso prendere l'ostia. In fondo lui se la meriterebbe.
al.ba.
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