Com'era il detto? L'abito non fa il monaco. O forse sì. Diciamo che per me, attraverso la forma, passa anche la sostanza. Oggi che la crisi politica è sotto gli occhi di tutti, la sinistra si interroga su quali siano le carte da giocare. C'è la carta Bersani, un po' scolorita (anche se adesso lo vediamo saltare sui tetti); e poi c'è la carta Vendola. Piace a molti il pugliese. A me no. E' un personaggio coraggioso, senza alcun dubbio. Omosessuale dichiarato, se ne va in giro col suo orecchino in giacca e cravatta. Ci vuole personalità, non c'è che dire. Il problema è che in politica bisogna saper piacere al di là dei gadget. Se la tua idea è vincente, non serve quell'orecchino. Non si deve parlare di un politico per i suoi accessori, ma per le proprie opinioni. Per garantirsi la vittoria alle elezioni e assicurare stabilità al Paese, bisogna presentarsi in un certo modo. Vendola è un po' freak. Un po' troppo. Per essere un leader, per me, occorre qualcosa di più.
al.ba.
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