L'altra sera, su La7, mi sono gustato lo speciale Off side sulla vicenda Calciopoli. Sono rimasto colpito dalla ricostruzione (basata su stralci di intercettazioni reali) perché sono emersi particolari dei quali non ero a conoscenza (sebbene avessi seguito molto attentamente lo scandalo sin dalle prime indiscrezioni). Piroso, il conduttore del programma, ha esordito dicendo che Non lo avremmo mandato in onda se non fosse intervenuta una sentenza di condanna ieri (l'ex dirigente della Juventus Giraudo, tra gli altri, è stato riconosciuto colpevole per il reato di associazione a delinquere dal Tribunale di Napoli). La cosa fantastica sono stati i commenti del post ricostruzione, tesi - tutti - a ridimensionare l'intera (gravissima) vicenda. Sono dell'idea che non sia cambiato troppo dal 2006 ad oggi (anche se i vertici della Lega Calcio, della FIGC, oltreché i designatori arbitrali dell'epoca non ci sono più), ma il punto è uno e uno soltanto. Non è vero che siccome lo facevano tutti, come sostiene Mughini, non bisognava colpire nessuno. Siccome lo facevano tanti (non tutti, fino a prova contraria) bisognava colpire (duramente, molto duramente) tutti quelli che lo facevano. Non è giustizialismo. Solo giustizia.
al.ba.
hai perfettamente ragione
RispondiEliminaè proprio vero che in italia ci dimentichiamo tutto..e veramente in fretta!!!!!!