Ieri sera mi sono guardato quasi tutta la puntata del Grande Fratello. Impresa titanica, che non mi sento di consigliare. Una delle inquiline, uscita dopo 120 giorni di prigionia, era ospite in studio e si discuteva dei suoi comportamenti all'interno della Casa. Ha avuto qualcosa come sei flirts in meno di quattro mesi, con uomini e donne (ma non è questo il punto) ed il risultato è che lei è una ragazza vera. Magari un po' spregiudicata (le hanno detto così), ma comunque vera. E se qualcuno si azzardasse anche solo a pensare l'unica cosa che si deve pensare in casi come questi, verrebbe immediatamente tacciato di essere un bacchettone moralista. Purtroppo questo è lo specchio della nostra società. Dove se sai urlare, prevaricare le altre persone e sbattertene di tutto e tutti ci fai un figurone. Perché sei vero. E sei un personaggio positivo. Quindi l'insulto, l'arroganza, la maleducazione, l'amoralità, l'insensibilità - a patto di essere sempre veri, naturalmente - sono tutte delle qualità straordinarie. Senza le quali è difficile farsi strada. C'è forse qualcosa che non va?
al.ba.
Sono d'accordo con te.Ho avuto la stessa identica impressione nel guardare la puntata. La cosa raccapricciante è che se uno dice le cose come stanno, per come si possono vedere, è oggetto di critiche, mentre se uno strilla e alza la voce è una persona vera con il solo difetto dell'impulsività..
RispondiEliminaLa verità è che la televisione italiana, e non solo la televisione, è caratterizzata da un perbenismo ostentato ai massimi livelli.
D'altronde viviamo in un paese dove i media confondono una condanna non punibile per prescrizione del reato da una assoluzione..e non è la prima volta (vedasi Andreotti in Cassazione nel 93..)