C'è qualcosa di non ben definito che mi piace di Milano. Non può essere l'aria, che odora di fumi. Ma l'atmosfera sì. Quell'accento lumbard che mi mette il buon umore. Quel nonsoché di frizzante che si respira per le vie del centro. Milano è grigia, Milano è invivibile, c'è un traffico mostruoso. Insomma Canten tuc lontan da Napoli se moeur ma po' i vegnen chi a Milan. Ho sempre adorato le città con la metro. Quel melting pot tipico dei grandi centri. Certo, anche la provincia ha i suoi lati positivi, ma la metropoli mi ha sempre affascinato. E ogni volta che torno a Milano sento una vocina che mi chiama e mi dice di provare a fermarmi lì. Efficienza, serietà, dinamismo. Gente che si sbatte, che si confronta, che vuole crescere. Dai pettinati con la macchina del papi agli immigrati nelle vie della stazione. C'è tutto. Non tutto è bello. Ma è impossibile - per me - restare indifferente.
al.ba.
scritta da mio figlio a fine maggio 1986, aveva 10 anni:
RispondiEliminac'e' il duomo
c'e' il pirelli
c'e' la casa
c'e' l'ufficio
milano e' una grande citta'
la si vive poco
si lavora
si riposa
si studia
si visita pavia, agrigento, l'italia insomma
si va all'estero e persino in altri continenti
ma chi puo' dire di avere visto milano
una citta' strana, pazza, mz molto bella
milano e' piccola per chi guarda grande
milano e' molto grande per chi ama il piccolo
milano e' tutto insomma,
e' tutto per noi che la viviamo
(per un bimbo di 10 anni e' stupendo, come milano, insomma) una mamma